Homo faber: artifex suae fortunae

Diario di bordo di Giancarlo Nicoli, titolare della Artifex. Sono qui ospitati: pensieri, aggiornamenti, notizie, progetti relativi alla casa editrice e al suo sito internet.

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Località: Italy

02 settembre 2006

«La Voce» (1909-1913) di Prezzolini

Montanelli – Novant’anni controcorrente «Quattordicenne, nella biblioteca di Rieti, cominciò a leggere «La Voce» (1909-1913) di Prezzolini, poi definita da Malaparte «la serra calda del fascismo e dell’antifascismo» perché vi collaborarono Mussolini e Amendola, Croce e Gentile, Soffici e Salvemini. E intuì perché quel raffinato quanto pragmatico intellettuale ch’era Prezzolini, vero sprovincializzatore della cultura italiana all’alba del Novecento, aveva scelto dal mazzo – chiamandolo a collaborare e pubblicandogli nei «Quaderni della Voce» Il Trentino veduto da un socialista (1911) – un giovanotto autodidatta come Mussolini, per di più massimalista: avendone cioè compreso quel pragmatismo che gli avrebbe poi consentito, già nel 1921, d’abbandonare fulmineo il programma dei Fasci di combattimento (23 marzo 1919) e di consegnarsi, pur riluttante, agli agrari. Affermerà Montanelli: «Il fascismo, nato come movimento di sinistra a opera di futuristi e anarco-sindacalisti in piazza San Sepolcro, diventò poi espressione di una piccola borghesia urbana per essere quindi confiscato – con grande disperazione dello stesso Mussolini – non dalla borghesia industriale come è stato detto, ma dagli agrari padani e toscani che gli avevano impresso il loro marchio reazionario.»


Staglieno, Marcello, Montanelli – Novant’anni controcorrente, “Le Scie”, 1a ed., Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2001 (1a ed. Oscar bestsellers 2002), pp. 495 - pag.39